lunedì 7 novembre 2011

Intervista ai DISTANTI il ritorno

E' passato un pò di tempo dall'ultima chiacchierata con i Distanti. Proprio questo mese la band è in uscita con un nuovo disco per l'etichetta To Lose La Track di Luca Benni. Abbiamo scambiato nuovamente due chiacchiere con il cantante Enrico (Chino) e il chitarrista Stefano (Steno).

-Allora ragazzi cos'è cambiato dall'ultima volta che abbiamo scambiato due chiacchiere?


-STEFANO: Ho come la sensazione che non sia cambiato un cazzo,anche perchè mi hai scritto ieri sera :)

-Parlateci un pò del nuovo Ep.

-STEFANO: E' stata dura scrivere questi 5 pezzi. Davvero. Penso che si senta, sono senza dubbio i pezzi che meglio ci rappresentano, sono il frutto non tanto di molte prove in saletta,ma di quel che abbiamo vissuto dall'inizio dell'anno a oggi.

-ENRICO: Spero sia un disco che riesca a parlare da sé e che possa essere facilmente interpretabile. In fase di composizione abbiamo fatto le cose abbastanza bene, con parecchia
puntigliosità. Immagino che questo possa servire a renderlo più prezioso dei precedenti. Ad ogni modo, tutti abbiamo cercato di essere più espliciti, anche musicalmente, lo stesso rifugiarsi dietro stilemi già percorsi non è che una forma di nascondimento, che lascia implicite troppe cose. Tuttavia, sono un po' risentito del tuo chiamare il disco un EP: Enciclopedia Popolare della Vita Quotidiana durava 20 minuti, di cui 2 erano di un pezzo non musicale e non direttamente nostro, ed è stato chiamato unanimamente "LP". Mamba Nero dura 15 minuti. Quindi secondo me Mamba Nero è un EP pensato come fosse un LP, Enciclopedia era un LP che durava come un EP, quindi i Distanti fanno schifo e basta perché sono lenti e non sanno fare dischi lunghi perché c'è facebook e l'identità è frantumata e la morte di Steve Jobs ha dato il colpo fatale.

Come è avvenuto il passaggio a To Lose La Track? Siete felici di esser passati al Benni?

-STEFANO: C'è stata molta confusione tra di noi, in particolar modo siamo distratti,disorganizzati,belli, no? Ma il passaggio è venuto fuori molto spontaneamente dala proposta di quel gran signore di Luca Benni. Mi è sempre piaciuto il suo modo di lavorare, quindi eccoci qua con To Lose la Track. Ok lo ammetto,sono carico come una faina deDDio!

-Anche questo disco uscirà in free download e successivamente in formato
vinile?


-ENRICO: Non uscirà né in free download né in vinile. Io personalmente ho realizzato essere contro il free download perché è una falsa forma di avvicinamento fra artista ed estimatori. Il cosiddetto mondo indipendente italiano è spesso e volentieri costretto a fare le magliette per poter registrare musica. Mi fa schifo questo mondo e non ha nulla di diverso dal giro mainstream. Anche i centri sociali, che sono il nocciolo più puro dell'indipendenza, funzionano solo prima del calare del sole, infatti di giorno fanno cose bellissime, tipo scuole di lingua per stranieri, ciclofficine, atelier, corsi di ginnastica, yoga, incontri, forum, e tutto in nome dell'economia del dono. Poi ci sono i gruppi, che come noi suonano dai centri sociali al MiAmi. E vi giuro che l'interazione fra artisti e pubblico è la stessa, anche se le organizzazioni sono molto diverse, anche se uno è senza fini di lucro e l'altro sì, ciò che conta, la creazione di un evento, di una realtà nuova, di momenti di vita, sono gli stessi. Per me rinunciare al free download significa rinunciare a una bandiera che non vale nulla. Una cosa davvero bella potrebbe essere produrre il prossimo disco attraverso il sito di Produzioni Dal Basso, allora sì avrebbe senso metterlo free, perché almeno c'è qualcosa che è portata avanti collettivamente, all'interno di una dimensione, quella del web, già libera, ma è inutile cercare di spacciare per libera una cosa che poi è ripagata attraverso altre forme di vendita. Per ora preferisco vendere musica per fare musica, senza fini di lucro, ma solo quel tanto che basta a fare altra musica. Ciò non toglie il fatto che io sia completamente a favore della pirateria, anche per il nostro disco. Queste comunque sono solo le mie idee personali, non so quanto possano essere condivise dagli altri Distanti. Mamba Nero uscirà in cd, non in vinile, perché To Lose La Track è specializzata in cd, ma soprattutto perché noi preferivamo il cd. Desueto per desueto cambia poco. Mamba Nero sarà anche in streaming ovviamente.

-Sul web non abbiamo potuto fare a meno di notare il video "Distanti la serie" parlatecene un po


-ENRICO: Ah è stata semplicemente una gag fatta da un mio collega e amico d'università, che doveva portare un episodio pilota di una serie tv inventata, per un esame. Gli ho dato una mano improvvisandomi attore per un giorno.


-Giusto perchè mi piace vi ripropongo la domanda della scorsa intervista dovesse esser cambiato realmente qualcosa: Siete più romantici o più incazzati? Incazzatamente romantici o romanticamente incazzati

-ENRICO: Ehm, ok, non mi piace usare le parolacce per esprimere concetti importanti, però sto al gioco quindi: incazzato e basta. Romanticismo e incazzatura fanno vomitare insieme, romanticismo si lega bene solo con la parodia, l'incazzatura si lega bene solo con l'esaurimento delle forze.

-STEFANO: Enrico ha finalmente smesso di parlar d'amore, mi pareva Celentano. I testi sono farina del suo sacco e penso che sia molto arrabbiato con la vita e col mondo. Gli è andata l'anima di traverso credo. Ci piace.

-Una vostra top ten dei dischi del 2011?

-ENRICO: Non sono troppo informato sulle nuove uscite, anzi, per nulla informato. Pensa che prima di fare una gran figura di merda questa estate ad un festival, pensavo che i Gazebo Penguins fossero un gazebo di volantini. Però Steno mi ha fatto conoscere un gruppo molto bello, che sa usare a suo favore l'hypsteria generale (non ascolto nemmeno I Cani), si chiamano Jogger, l'album "This Great Pressure".

-STEFANO: Se ti dico che non ho nè comprato nè ascoltato un disco per intero mi credi?

-Steno fai una domanda a Chino e tu Enrico fai una domanda a Stefano

-STEFANO: Esisti?

-ENRICO: Abitiamo a breve distanza ma non ci vediamo mai perché io sono uno stronzo, quando ci vediamo?

-Avete già fissato qualche data per portare in giro il vostro nuovo disco?

-STEFANO: Per ora abbiamo in programma solo due date. Il 19 novembre a Forlì coi Crash of Rhinos e sabato 3 dicembre al Barone del male fest a Perugia.

-Signori è stato nuovamente un piacere chiacchierare con voi. In bocca al lupo per il futuro. Vi auguriamo tanta felicità e stordimento

-STEFANO: Ho saltato la mia lezione di equitazione e di piano per rispondere all'intervista. Non so se sia stato un piacere. Tanta felicità a te.

Leggi qui la recensione del nuovo album Mamba Nero



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