mercoledì 23 febbraio 2011

Intervista agli Albedo


Gli Albedo sono una band di Milano. Li ho scoperti casualmente poco tempo fa, scaricando il loro album d'esordio “Il Male” in free download, condiviso da Vita di Legno, l'alterego virtuale di Jacopo Lietti, ragazzone emo che urla come un ossesso nei “Fain Bifor Iu Cheim”. Propongono un rock diretto e semplice con picchi di acidità e rabbia che gasa come la pepsi. Il tutto funzionale alla concettualità dell'album in questione. Perchè signori, “Il Male” parla di noi, dell'Italia, della noia, della superficialità, delle mode, della gelosia, del cemento, della tv spazzatura priva del giusto secchio in cui riciclarla, dei pescatori e chi più ne ha più ne metta. Un lavoro autoprodotto dalla qualità eccellente, con liriche più che ispirate, originali, taglienti, satiriche, poetiche. Il cantante poi, ha davvero una bella voce. Un misto tra Andrea Bocelli e Dario Pirovano dei Dari che farebbe invidia alla Cristina D'Avena e al Nino D'Angelo d'annata. Infatti gli ho voluto porre qualche domanda...


1) Ciao Raniero. Presenta brevemente la band ai nostri lettori. Come nascete e in che rapporti siete voi membri ?

RANIERO: Ruy la batteria dice le cose come stanno, Gabriele detto anche Pluto ci crede un sacco in noi, Luca Padalino fa i gabbiani con le chitarre per la maggior parte del tempo. Io dico tutto quello che va fatto ma nessuno mi ascolta. Ci si vuole bene nelle diversità. E proprio in virtù di questo si scambia di più.

2) Parliamo della genesi de "Il Male". Come è nata l'esigenza di un concept album così ben riuscito?

RANIERO: Il Male è di gran lunga la cosa più importante che abbia mai fatto nella mia vita. Un piccolissimo contributo alla già triste percezione di noi e di quello che ci circonda. Non abbiamo mai voluto fare un concept. E’ uscito per i fatti suoi mentre noi ce ne stavamo buoni buoni a provare nell’angusta saletta. Il fatto è che i tempi sono scuri parecchio. E noi, ma non solo noi, ne siamo specchio inconsapevole. Quindi ci siamo accorti che di qualsiasi cosa scrivessimo aveva un legame con quello scritto in precedenza.

3) Parlando con te in altre occasioni, sono venuto a conoscenza di due cose. La prima è che la grafica della copertina de "Il Male" è stata realizzata da Jacopo Lietti voce di FBYC e Verme. La seconda è di un ambiguità sulla vostra info, che porta a pensare di aver abbandonato la EMi per passare all'autoproduzione. Anche riviste come Rumore sono state fuorviate, non pensate sia il caso di chiarire il discorso?

RANIERO: Solo perché me lo hai chiesto con garbata cortesia. Se io scrivo in una bio che abbiamo provato tanti cantanti e che ho fatto due ep, uno con Cris l'altro con Emi a me sembra chiarissimo. L’equivoco è di chi legge. E’ un po’ come i quadri di Esher. Il fatto è che la produzione è da major. Siamo dannatamente bravi. Pam. Casino fatto. No,scherzo,non è proprio così. La cosa buffa è che nessuno di noi riesce a modificare la bio su fb e maisspeis. Questo fa di noi veramente indie. Altro che pantaloni a sigaretta e frangette. E la vera chicca è che io e Ruy in precedenti vite siamo davvero scappati da una discografica che si appoggiava ad una major. Quando si dice il caso....Per le grafiche Jacopo ha fatto un lavoro che parla da solo e abbiamo voluto farlo fare a lui che è un amico e che conosce bene la parola indipendenza. Le foto sono di Simone Battistoni,che ha interpretato perfettamente il senso di ogni brano in immagini.

4) Gli Albedo odiano Milano? Perchè "Milano fa cagare" secondo voi? Smog, snob, altro ?

RANIERO: Gli Albedo odiano la gente. Milano è solo lo scenario dove tutto (non)avviene. Incolpare un luogo di atroci crimini contro il buon senso non mi pare porti da qualche parte. Anzi ho sempre amato questa città di fulminati; in “ Cemento e gelosia” non parlo di Milano, ma di quelli che la popolano e la maltrattano dicendo che vorrebbero andarsene a Berlino o Londra o Formentera. Non sarò di certo io a trattenerli.

5) Quali sono i vostri beniamini del passato e cosa ascoltate a livello di musica contemporanea ? Qualche nome da tenere d'occhio secondo voi (anche delle vostre parti)?

RANIERO: Sto ascoltando Arcade Fire, Brand New, Joy Division, Massimo Volume, Pink Floyd, Beatles, Weakerthanks, Elliot Smith, Ivan Graziani, Manchester Orchestra, Pedro the Lion...tante cose diversissime. Il genere non mi appartiene. Sarò forse in controtendenza nel dirti che comunque i dischi italiani migliori ancora li fanno le vecchie glorie…Afterhours,Verdena. Così per dire. Non li trovo sputtanati, anzi. Direi maturi.

Mi è piaciuto molto anche l'ultimo dei Perturbazione. Ma con rammarico ti dico che ascolto cose più datate perchè non le ho ascoltate prima e quindi ora recupero il recuperabile. Inoltre mi pare ci sia gente sopravvalutata. E di parecchio.

In generale ci sono tanti gruppi che meriterebbero più attenzione con grande talento; Minnies, Fine Before You Came, Seed n Feed, Fratelli Calafuria, Albedo…

Ma il talento serve solo a chi lo sa vendere.

6) Volevo ringraziarvi per la copia donatami del disco. A tale proposito ho trovato davvero originale e di gran qualità "il packaging" dell'album. Ho riflettuto sul fatto che voi siate una band autoprodotta, con il proprio album messo a disposizione in free download e che realizza formati solidi così originali e di qualità. Qual'è il vostro segreto ?

RANIERO: Non mi devi ringraziare. Devi ridarmi i soldi. Comunque oggi puoi fare ottimi dischi con poco se sai suonare. Sicuramente ci sono più possibilità .Forse ce ne sono troppe addirittura. Troppi artisti. Noi compresi. Dovremmo solo spaccarci la schiena sulle scrivanie, sui libri,o sulle catene di montaggio? Mah, ai postumi l’ardua sentenza. Prova a pensare se ci fossero stati 849 Beatles. Non saprei dove mettere i dischi in casa. E probabilmente farebbero tutti cagare. Comunque noi pensiamo al nostro bene e non al nostro profitto, sia esso in termini economici o di prestigio. Non vogliamo fare 156 date inutili davanti a nessuno così per dire che abbiamo fatto un tour come fanno in tanti. E’ ridicolo. Non vogliamo vendere dischi. Vogliamo porre delle domande. Vogliamo partecipazione. Certo sarebbe bello veder cantare gli stadi ma bisogna essere realisti. Non è il momento. Non abbiamo sogni nel cassetto. Solo calze spaiate.

7) "Il Male" è un disco semplice. Nessuna vena sperimentale o pretestuosa di alcun tipo. Lo si trova facilmente orecchiabile, senza però far mancare momenti ruvidi e incazzati. In alcuni tratti l’ho trovato vicino a band come Nadar Solo e Ministri. Il cosidetto "Rock all'italiana". Voi cosa ne pensate dell'accezione negativa che spesso prende il termine "rock all'italiana" (almeno secondo gli snob dell'ambiente) ?

RANIERO: Definisci sperimentale. E’ già stato tutto fatto. Siamo sottoprodotti di sottoprodotti. Io credo che questo voler essere diversi a tutti i costi faccia del male a tutti. Credo sia invece necessario e giusto creare e diffondere cultura cercando di prendere il pubblico di chi non se lo merita. Di quello che si pensa in genere non ci interessa affatto. Non facciamo parte di una scena e non ci interessa neanche. I Ministri li conosciamo piuttosto bene e sono una vera rivelazione nell’unire pubblici diversi, per età soprattutto, pur rimanendo abbastanza confinati nell’ambito. Questo fa del gran bene. Si meritano quello che hanno e se lo sono preso a forza di bei dischi. Tornando alla finta scena, il fatto è che abbiamo davvero spinto via il pubblico dai concerti, come generazione. La lotta politica ha fatto da spartiacque. Questo non è avvenuto da altre parti e le cose sono andate avanti in progress.

Da noi ci si è spesso chiusi nel provincialismo di un paese con una cultura musicale assai modesta e compromessa appunto dall’impegno politico e chi si cimentava nel genere ha fatto cose troppo difficili, a volte poco apprezzabili dai più, rendendo ampia la distanza tra chi suona e chi ascolta. Mi pare ci siano mancate le mezze misure.

8) Parliamo del free download. Cosa ne pensate dell'evoluzione avvenuta in tempi recenti all'interno della discografia con l'avvento del free download ? Pensate sia sbagliato scaricare musica illegalmente ?

RANIERO: La domanda da fare è se pensiamo sia giusto che sia illegale scaricare musica. E la risposta è no ad entrambe. Io credo che ci troviamo in un momento particolare in cui abbiamo la possibilità di diffondere cultura gratuitamente, liberamente e velocemente. Senza filtri. Senza i professori .Senza i “non c’eravamo capiti”. Pagando direttamente il sacrosanto diritto d’autore all’autore. Non alla Siae. Non allo stato che non aiuta. E di certo non per pagare le sedie di pelle delle sale d’attesa delle major. La vera democrazia è proprio questa. Come tutte le democrazie, non tutti la vogliono, né i governi né i cittadini più abbienti.

9) Con chi vi piacerebbe suonare un giorno ?

RANIERO: Quelli con cui vorremmo suonare sono tutti morti. Non è una buona prospettiva. Sarebbe interessante sperimentare forme espressive, unire cinematografia, teatro, reading. Non annoiare sarebbe già qualcosa.

10) Come ultima domanda vi chiedo: cosa ne pensate di quest'intervista? Ti è piaciuta, ti sei divertito o ti ha fatto cagare come Milano ? Che ne pensi della nostra nascente webzine Stordisco?

RANIERO: Questa intervista è una presa in giro e sono abbastanza convinto che ti cancellerò dai miei finti amici di questo social network. Detto questo, hands up per le nuove webzines come la vostra perchè dedicate spazio e tempo ad ascoltare dischi e soprattutto, a porre domande. E’ sempre sinonimo di curiosità ed intelligenza, ma questo ovviamente per te non vale.

Ciao Michelone, grazie di tutto,un abbraccio.


Qui sotto trovate il link per scaricare l'album. Non vi costa nulla, è buona musica e potrebbe aiutarvi a capire alcune cose di cui si parla in quest'intervista. Perchè Milano fa cagare, che fine abbiamo fatto i pescatori e sopratutto che non è così bello farsi intervistare...



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